Pinus

Elegante, essenziale, radicato.
Rosso come il tramonto sulle colline di Ottaviano, fresco come la brezza che attraversa i filari, Pinus è un omaggio alla memoria agricola della Campania e a chi ha scelto di coltivarla con rispetto.

Un vino che non alza la voce, ma rimane impresso.

Pinus

Piedirosso Vesuvio DOC

Origine e territorio
Nasce sulle pendici del Monte Somma, nel cuore dell’antico Vesuvio, dove il terreno lavico, ricco di minerali e ceneri vulcaniche, dona alle uve una personalità inconfondibile.
Qui, tra filari esposti al sole e pendenze irregolari, la vite affonda le radici in una terra che impone rispetto e restituisce autenticità.
PINUS è l’espressione rossa di questo paesaggio aspro e generoso, nato da una viticoltura che è prima di tutto atto di resistenza e fedeltà alla memoria.

Il vitigno
Il Piedirosso, detto anche “Per’e Palummo” (piede di colombo) per via della forma rossastra del peduncolo, è uno dei vitigni più antichi e identitari della Campania.
Delicato ma complesso, regala vini fruttati, freschi, di grande eleganza, capaci di esprimere il carattere vulcanico senza rinunciare alla finezza.
In purezza, il Piedirosso sa essere diretto ma mai banale, morbido ma mai prevedibile.

Il vino
PINUS si presenta nel calice con un rosso rubino brillante, vivo, con riflessi violacei.
Al naso offre un bouquet intenso di frutti rossi, in particolare ciliegia e fragoline di bosco, accompagnati da lievi note di sottobosco e una sottile speziatura.
Al palato è armonico ed equilibrato, con tannini morbidi, una freschezza naturale che lo rende scorrevole e una mineralità tipica del suolo vulcanico che ne firma l’identità.

Perché “Pinus”
Il nome richiama il pino domestico (Pinus Pinea), simbolo silenzioso e possente del paesaggio vesuviano.
Un omaggio alla natura che resiste, alla verticalità degli alberi e alla profondità delle radici.
PINUS è un vino che affonda nella terra, ma guarda in alto, come i pini che dominano i crinali del Monte Somma.

Processo di Vinificazione
Le uve Piedirosso vengono raccolte a mano, con un’accurata selezione dei grappoli migliori.
Dopo la diraspatura, il mosto affronta una macerazione di 18-25 giorni in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, per estrarre al meglio colore, aromi e struttura.
Al termine della fermentazione, il vino viene svinato e sottoposto ai primi travasi, per separarlo delicatamente dalle fecce più grossolane.

Affinamento
Il vino matura in barriques di rovere, qui si ammorbidisce e acquisisce profondità aromatica. Segue un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia.

Abbinamenti consigliati
Perfetto con:
• Carni bianche e arrosti leggeri
• Salumi tipici campani e formaggi semi-stagionati
• Zuppe di legumi, funghi e piatti della tradizione contadina
• Ottimo anche con una pizza marinara o una parmigiana di melanzane